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Storia dei seggiolini

Marta Lewicka • 20 marzo 2024

La storia dei seggiolini

In Italia vediamo raramente i bambini tra 1 e 6 anni viaggiare contro il senso di marcia e ci rendiamo conto che i genitori non sempre sono a conoscenza di questa possibilità/opportunità. Nessun senso di colpa per chi legge…non lo sanno nemmeno alcuni venditori dei seggiolini!

 

Perché farlo? Semplice: perché è 5 volte più sicuro! 

 

Se è la sicurezza del tuo bambino la priorità la scelta è d’obbligo.

 

In questo articolo raccontiamo quindi un po’ di storia dei seggiolini contro il senso di marcia, esaminiamo i motivi per cui sono più sicuri e cerchiamo di dare risposta ad alcune domande che si pongono i genitori.

 

Abbiamo cercato negli archivi del Vaticano, nella Biblioteca di Oxford e nella Camera dei Segreti di Hogwarts per scovare cosa pensassero i nostri antenati della sicurezza!

Possiamo dire che tutto comincia nel lontano 1687 quando Isaac Newton osservando sua nipote in bicicletta si accorge che quando incappa su una grossa radice nel terreno la bici si arresta mentre la bambina vola in avanti procurandosi un bel bernoccolo. In base a queste osservazioni definirà le tre fondamentali leggi del moto.

Lo sviluppo della motorizzazione in principio non considerava in alcun modo la sicurezza degli utenti. Per questo i primi “seggiolini” avevano come unico scopo il bloccaggio dell’irrequieto mini passeggero onde evitare sedili sbavati e manopole del cambio rosicchiate. Questo particolare stile progettuale ha caratterizzato gli anni 30 a partire dal modello “mutande su telaio” per poi passare al “centro di controllo indipendente” e finire al modello “2 in 1” che aveva il privilegio di poter chiudere il coperchio dopo l’incidente prima di chiamare direttamente il prete.

Finalmente nel 1955 Roger Griswold arrivò per primo a brevettare la cintura a tre punti! Da allora in avanti il progresso sarà segnato dagli svedesi: fu infatti la Volvo nel 1958 a progettare la versione migliorata della cintura che di fatto abbiamo nelle macchine di oggi, e fu poi la SAAB la prima casa automobilistica ad introdurre le cinture come standard di produzione. Velocemente gli altri produttori si adeguarono sino a rendere la cintura una normale dotazione.

 

La rivoluzione nel mondo dei seggiolini per i bambini è datata invece 1962 quando il Dott. Bertil Aldman, ovviamente svedese, guardando il lancio della missione spaziale Mercury ebbe un’intuizione. Vedendo l’astronauta spinto sul sedile dalla forte accelerazione pensò di estendere il concetto alle auto e trovò da subito il pieno supporto di Volvo Cars per lo sviluppo della sua idea. Nel 1966 fu quindi pubblicata una ricerca che provava gli enormi progressi in termini di sicurezza di questa installazione e nel 1967 la Volvo introdusse ufficialmente nel mercato il primo seggiolino contro senso di marcia (RWF) e con le cinture interne.

Questa soluzione è ancora oggi definita “modello svedese”.

 

Nel frattempo in America…

Nel 1962 Leonard Rivkin progettò il primo seggiolino, rivolto in avanti, che utilizzava le cinture della macchina. Ma alla Ford non erano contenti, non era abbastanza…gelosi degli sviluppi in terra svedese tuonavano negli uffici: “Loro hanno gli RWF e noi dobbiamo avere qualcosa di meglio!”. Non potevano accettare che un popolo di sciatori potesse dar loro lezioni in campo automobilistico. E così d’improvviso furono colti dall’illuminazione vista la poltrona finlandese nell’angolo dell’ufficio. Un paio di pieghe, una sega da legno ed ecco che nel 1968 Ford risolse a modo suo il problema di trasporto dei bimbi: Tot-Guard!

Gli impassibili Svedesi applaudirono cortesemente alla grande innovazione e…tornarono a testa bassa a migliorare i loro RWF.

Nel 1971 in America fu promossa la prima legge che standardizzava i seggiolini imponendo l’uso della cintura dell’auto e delle cinture interne. Nessuna specifica di test era comunque menzionata.

 

In Svezia nel 1975 circolavano in strada ormai 100 000 seggiolini contro senso di marcia pari a circa la metà dei sistemi di ritenuta totali. Peter W. Arnberg del National Swedish Road and Traffic Research Institute riassumeva l’esperienza delle famiglie svedesi e testimoniava la straordinaria efficacia dei seggiolini contro senso di marcia nella protezione dei bambini e l’assenza di effetti collaterali temuti dal resto dell’Europa (aumento di mal di macchina, scomodità, visibilità limitata).

 

Su queste premesse viene creato in Svezia un t-standard-test dei seggiolini e reso obbligatorio il suo “passaggio” per l’introduzione di un nuovo prodotto nel mercato. In questo modo viene praticamente esclusa la vendita dei seggiolini fronte strada per i bambini più piccoli.

[…breve salto in avanti nel tempo: solo nel 2008 sotto le pressioni dell’Unione Europea la Svezia sarà forzata ad uniformarsi alle regole comuni rendendo quindi facoltativo e non più obbligatorio il Plus Test. Se desiderate approfondire https://www.facebook.com/watch/?v=698051030654709 , in breve il test prevede che in un incidente frontale a 56km orari le forze che premono sulla nuca non producano gravi danni. Ad oggi nessun seggiolino rivolto nella direzione di marcia ha superato il test (!) perché porta ad un carico sul collo del bambino tra i 200 e 400kg. Per i seggiolini contro senso di marcia questo valore oscilla tra i 30 e 50kg].

 

Nel 1983 si registravano in Svezia 300 000 seggiolini RWF con una popolazione di bambini sotto i 4 anni di 450 000.

Nel corso degli anni i seggiolini RWF hanno comunque subito molte modifiche. All’inizio erano montati direttamente al sedile e avvitati sul pavimento della macchina, avevano altri tipi di cinture interne, diverse forme e diversa regolazione del poggiatesta.

 

Con il passare del tempo anche il resto dell’Europa ha cominciato a convincersi dei benefici dei seggiolini rivolti contro il senso di marcia e oggi si possono trovare ovunque sul mercato decine di modelli RWF. Anche in Italia dove onestamente questa soluzione si sviluppa più lentamente che altrove.

Ma perché tutto questo trattato? Perché parlare ancora di questi “strani RWF”?

Perché se oggi fate un giro in un parcheggio potrete osservare che la maggioranza delle auto presentano i seggiolini montati frontalmente e questo nonostante quelli contro senso siano i più sicuri e sia pressoché impossibile vederli coinvolti in un incidente mortale!

Tra il 1992 e il 2013 in Svezia si contano solo 15 bambini purtroppo morti nei seggiolini RWF. Ma praticamente in tutti e 15 i casi il motivo della morte non è riconducibile allo sforzo sul collo del bambino ma piuttosto alle enormi deformazioni del veicolo subite nell’incidente oppure agli eventi successi dopo l’incidente stesso come l’incendio o caduta nell’acqua.

Nel 2011 Folksam, un gruppo svedese di assicurazioni, ha presentato un report che provava che far viaggiare il bambino contro senso di marcia abbassa di 5 volte il rischio di gravi danni o morte rispetto ai seggiolini fronte strada.

 

5 VOLTE più sicuri – è una differenza enorme!

Un seggiolino RWF durante l’incidente più pericoloso, quello frontale, fornisce pieno supporto ed appoggio a tutta la parte superiore del corpo del bambino. Schiena, collo e testa sono allineati e le forze in gioco sono scaricate uniformemente sullo schienale che assorbe l’energia.

Nello stesso incidente in un seggiolino fronte strada testa, mani e gambe sono spinte in avanti con il rischio di colpire il sedile davanti con tale forza da produrre danni alle vertebre cervicali e alle gambe.

 

Anche durante un incidente laterale la testa del bambino nel seggiolino RWF ha più probabilità di rimanere nella zona protetta dal poggiatesta.

Le ultime ricerche dell’Università dell’Ohio indicano inoltre sufficiente livello di sicurezza nel caso dell’incidente meno rischioso per la vita del bambino: il tamponamento.

Un seggiolino oggi vi si presenta in negozio in mille varianti di forme e colore e nello scontrino fiscale è citato come “art. per l’infanzia” ...ma è qualcosa di più, di più importante! È un sistema di sicurezza tanto quanto l’airbag o le cinture. La differenza sta nel fatto che mentre gli ultimi sono creati per gli utenti adulti, il seggiolino funge da adattatore che adegua il loro funzionamento ad un bimbo piccolo.

 

Per questo la scelta del seggiolino non dovrebbe essere guidata dall’estetica ma dalle sue caratteristiche di protezione e sicurezza per nostro figlio. Avete mai discusso il colore delle cinture della macchina?

Qualcuno potrebbe pensare che l’aspetto fondamentale è l’abilità di chi guida, qualcun altro che lo sia lo stato del manto stradale, altri ancora che sia più importante possedere un’auto grande e robusta.

Sono tutti elementi che meritano attenzione ma cosa possiamo fare per sostenerli? Ci iscriviamo tutti ad un corso di guida sicura, usiamo l’auto solo se fuori non piove e corriamo ad acquistare un nuovo SUV? ...combinazione di fattori un po’ complessa da realizzare

Possiamo però investire qualche ora per informarci correttamente, affidarci a personale competente e scegliere in poco tempo un seggiolino che moltiplichi la sicurezza del nostro bambino e lo protegga in un incidente che potrebbe essere provocato da un altro conducente.

Non possiamo azzerare la possibilità di errore alla guida, dobbiamo prevenirne gli effetti.

Noi ci occupiamo dei seggiolini contro il senso di marcia da diversi anni in Polonia, da quando non erano conosciuti e “di moda” e dovevamo andare contro corrente per dimostrarne i benefici ai genitori. Continuiamo ad occuparcene oggi che sono descritti come il futuro della motorizzazione e non più come una cosa bizzarra.

In questi anni abbiamo raccolto un’esperienza di molte migliaia di seggiolini RWF immessi sulle strade polacche. Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge – il feedback da parte dei bambini e genitori è in linea con quello che fornivano gli svedesi oltre 40 anni fa – i seggiolini contro senso di marcia sono molto più sicuri, comodi e perdonano più errori del genitore rispetto ai seggiolini fronte strada.

 

I bambini, anche con l’avversione agli ovetti, in stragrande maggioranza ci viaggiano volentieri perché offrono una posizione completamente diversa e danno la possibilità di osservare cosa succede fuori dai finestrini. Con la gamma di prodotti disponibili ad oggi si può scegliere un modello giusto per qualsiasi macchina.

Per questo la nostra proposta è sempre quella di viaggiare contro il senso di marcia fino ad almeno 4 anni. Il seggiolino montato fronte strada semplicemente non offre un’alternativa comparabile in termini di sicurezza come provato da decenni di studi e test specifici. E noi a questo ci atteniamo.

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